News e avvisi

Ricetta elettronica

Dal 16 aprile 2019 è obbligatoria la ricetta elettronica per la prescrizione di farmaci veterinari e umani in deroga, ovvero prescritti quando non esiste l’analogo farmaco veterinario. Pertanto per ogni prescrizione bisogna essere in possesso di codice fiscale del proprietario e del numero di microchip dell’animale.

Ci scusiamo tanto per l’eventuale prolungarsi dei tempi di compilazione e di attesa, che non dipende dalla nostra volontà.

 

Chiusura estiva 2019

Si avvisa la gentile clientela che la clinica rimarrà chiusa dal 6 luglio al 14 luglio e dal 12 agosto al 18 agosto compresi.

 

E’ tempo di vacanze!!!

Avete deciso di portare il vostro cane o il vostro gatto in vacanza con voi?

Ricordatevi che vi sono alcuni adempimenti burocratici e/o trattamenti profilattici sanitari obbligatori o consigliabili a seconda della vostra meta.

Per l’estero:

per i paesi della CE è indispensabile il passaporto e la vaccinazione antirabbica in corso di validità, che a seconda del vaccino utilizzato può variare da 1 a 3 anni. La decorrenza parte dal 21° giorno dopo la vaccinazione.

Per i paesi extracomunitari (Gran Bretagna inclusa):

oltre al passaporto e la vaccinazione antirabbica in corso di validità è indispensabile documentarsi presso le ambasciate di competenza per ulteriori certificati e/o profilassi particolari.

Per l’Italia:

da un punto di vista burocratico la vaccinazione antirabbica non è più obbligatoria, tuttavia, può essere ancora richiesta da alcune compagnie di trasporto, informatevi presso le stesse.

Per alcune regioni è consigliabile fare la profilassi per alcune malattie infettive e/o parassitarie (Leishmania, Echinococcosi..etc).

Ricordiamo infine che per qualsiasi spostamento sui mezzi pubblici con il vostro animale e per recarvi all’estero, tranne che in Svizzera, è necessario redigere un certificato di buona salute entro 7 giorni dalla partenza.

 

Profilassi filaria stagione 2019

Dal primo marzo sarà disponibile il farmaco iniettabile per la profilassi della filariosi cardiopolmonare.

Per decidere se fare l’iniezione annuale che protegge per tutta la stagione (non un anno intero!) anziché prevenire la malattia con la classica somministrazione mensile di farmaci per bocca o da applicare sulla cute è utile capire come e quando si trasmette questa grave parassitosi interna.

Come tante parassitosi anche la filariosi utilizza vettori per diffondersi nei suoi ospiti. I vettori in questo caso sono delle specie di zanzare particolarmente comuni e diffuse nel nord Italia ed in altre aree del mondo.

Esistono numerose specie di filaria che possono colpire oltre che gli animali anche l’uomo e ognuna di esse predilige certi organi o apparati piuttosto che altri.

In Italia nello specifico sono presenti solo la più nota filariosi cardiopolmonare sostenuta da dirofilaria immitis e quella sottocutanea causata da dirofilaria repens, entrambe non coinvolgono la specie umana ma solamente i canidi domestici e selvatici e occasionalmente, in particolari condizioni, il gatto.

La prevenzione tramite iniezione non è una vaccinazione in quanto non determina uno stato immunitario contro la malattia, bensì una profilassi, ovvero una somministrazione mensile, nel caso di compresse e fiale spot on, oppure un’unica somministrazione, nel caso dell’iniezione, che fornisce una data concentrazione di farmaco nell’organismo per un determinato periodo.

La zanzara quando punge oltre alla saliva inietta le larve, che nelle sue ghiandole salivari mutano e divengono infestanti per il cane (il cane non si ammala al contatto col sangue di un cane infetto!). È solo a questo punto che i farmaci preventivi già presenti nel sangue agiscono uccidendo le larve in questo stadio.

I farmaci per la prevenzione della filariosi agiscono solo nelle prime fasi dell’infestazione. In assenza di una corretta prevenzione dopo pochi mesi dall’infestazione le larve si trasformano e i farmaci saranno inefficaci: le filarie maturando raggiungono il cuore e i grossi vasi polmonari dove si localizzano definitivamente causando gravi alterazioni croniche dell’apparato cardiocircolatorio fino a causare la morte improvvisa per tromboembolismo.

Per tornare sul discorso puramente pratico della prevenzione, da questa breve e semplificata spiegazione si può capire e decidere quale tipo di profilassi è più adatta al proprio cane e alla propria situazione.

Premesso che le due categorie di farmaci sono entrambe di provata efficacia e i costi sono abbastanza sovrapponibili, la scelta diventa a volte di comodo oppure è dovuta ad una maggior tranquillità del proprietario stesso.

Il grosso vantaggio della profilassi per iniezione è che una volta fatta non c’è più l’”assillo” della scadenza mensile da rispettare per la somministrazione del farmaco, ma soprattutto che non bisogna più preoccuparsi di quando le zanzare termineranno di essere attive visto che la quantità di farmaco iniettata garantisce la prevenzione fino a novembre, mese in cui ogni tanto le zanzare sono ancora presenti e “affamate”.

Consigliamo ai proprietari propensi alla iniezione di non aspettare troppo perché in Italia il dosaggio del farmaco somministrato non è lo stesso impiegato in America o in Australia dove l’attività delle zanzare è presente praticamente tutto l’anno ma è più basso proprio in considerazione della stagionalità della malattia e quindi non garantisce una copertura della durata di un anno. In altre parole, se l’iniezione viene fatta a fine giugno, il cane a maggio dell’anno successivo molto probabilmente non avrà più in circolo il farmaco e quindi non sarà protetto.

Come tutte le terapie profilassi bisogna valutare caso per caso e lo faremo volentieri durante il controllo prima di iniziare la nuova stagione di prevenzione.

Un’ultima breve considerazione: dato che tutti i prodotti se usati correttamente sono di provata efficacia, consigliamo di effettuare il test in quei casi in cui il proprietario riferisca di aver saltato delle somministrazioni o se il cane viene adottato già adulto e quindi non si è in grado di stabilire se l’anno precedente ha fatto una profilassi corretta.